A che step eravamo? Beh, ricominciamo!

Gli step precedenti (gli esami, i controlli…) servivano per arrivare a questo punto. Ad oggi.

Ieri mattina mi sono assentata dal lavoro e sono andata di nuovo all’ospedale. La dottoressa mi ha accolto questa volta con un bel sorriso, anche se con più di un’ora di ritardo.

Avevo chiamato il giorno precedente per avvertire dell’inizio del ciclo e mi avevano immediatamente fissato l’appuntamento per il giorno seguente. La dottoressa mi ha fatto preparare per l’ecografia: una delle trombe era un po’ gonfia, ma mi ha confermato che era tutto a posto.

Mi ha chiesto se preferivo provare a seguire il mio ciclo naturale o usare invece uno stimolatore follicolare, per aumentare le probabilità di gravidanza. Ha detto che con lo stimolatore sarebbero anche cresciute le possibilità di un parto gemellare. Io e Sara ci siamo guardate, eravamo davvero incerte, ma alla fine abbiamo optato per la stimolazione.

Mi ha anche proposto di partecipare ad uno studio: terranno sotto controllo il mio cervello per rilevare possibili variazioni prima e durante la eventuale gravidanza.

Dopodichè l’infermiera mi ha spiegato come usare la penna che utilizzerò per le iniezioni quotidiane (del tutto simile a quella che la mia collega Federica usa per le sue iniezioni di insulina) e mi hanno fornito la ricetta per le fiale. Sono poi tornata al lavoro e a fine turno sono andata a fare la spesa e finalmente in farmacia per ordinare il prodotto che avrebbero consegnato questa mattina, il tutto mentre Sara era allo studio.

Sono quasi le 22.30…Ho deciso di fare la mia prima iniezione alle 23.00. Ho già letto e riletto il libretto delle istruzioni almeno 3 volte e sono un pochino agitata… Sara questa sera è tornata tardi dallo studio e mi ha trovato qui, davanti al computer…non abbiamo neanche ancora cenato. Mi sento cuore e pensieri sospesi. Sta per iniziare un altro capitolo di questa storia, un capitolo che comincia con le due protagoniste che, con incertezza e mal celata ansia, si tengono ancora una volta per mano, e con l’altra sorreggono una strana penna verde.

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Step 3

Per mano lungo tutto il tragitto, la sala d’aspetto non aveva due sedie libere una accanto all’altra, mantengo il contatto visivo…Un filo che attraversa la sala d’aspetto.

Mal di pancia che mi accompagna ogni volta che il nervosismo scuote le interiora.

Mezz’ora e il mio numero appare sullo schermo.

Apro piano la porta, ci sediamo.

Già la scorsa volta avevo notato quanto l’approccio della dottoressa fosse impersonale e fastidiosamente scostante e, al contrario, l’infermiera fosse assolutamente amabile. L’importante però è che faccia il suo lavoro correttamente, e di questo non posso affatto lamentarmi.

Attendo il responso con il cuore in gola…”Tutti i valori sembrano in ordine”, dice, “Vedo che una delle due tube è risultata ostruita, potrebbe essere stato uno spasmo, ma è meglio controllare; facciamo anche degli esami del sangue alla sua compagna”.

Quindi altri esami…lunedì prossimo l’ecografia, questo venerdì Sara farà il prelievo e poi vedremo cosa succede.

Altre attese, ma noi abbiamo tutta la pazienza necessaria.