Solo tu

Solo tu sei in grado di parlarmi, guardandomi negli occhi, e di calmare il mostro che mi si agita dentro…

Due giorni fa ho fatto il primo controllo: 3.79mm di felicità.

Venerdì prossimo rivedrò la dottoressa, ma nel frattempo ho ritenuto di doverlo dire alla mia famiglia.

Ero terrorizzata. Ne ho parlato con mia madre, la cui reazione non è stata tremenda come mi aspettavo, e sarà lei a dirlo a mio padre.

Oggi invece ho deciso di comunicarlo a mio fratello. Dopo una breve scrollata di testa mi ha detto di essere contento. Sono sicura che il fatto che Simone fosse lì e mi facesse le congratulazioni abbia avuto il suo peso. Altra sudata incredibile, ma tutto sembra essere andato assolutamente meglio di quanto mi fossi immaginata anche in questo caso.

Il sabato l’ho passato interamente con attacchi d’ansia, che solo Sara è stata in grado di placare. E dal canto mio ho costruito un mantra per poter far fronte al panico: pensare a me, devo pensare a me sopra tutto il resto.

Ora mi godo la domenica sera: Penny Dreadful on air senza troppi pensieri.

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Ansia e preoccupazione

Oggi mi stanno assalendo tutte le preoccupazioni del mondo…

Abbiamo ancora una sola entrata, la mia, che non è affatto granché, il lavoro di Sara non ingrana (Barcellona rimane un mercato complicatissimo se ci sei nato, figuriamoci se ci sei arrivata fresca fresca da pochi anni): si propone, cerca in giro per il mondo posti in cui andare a fare una stagione, per imparare, crescere, ma ancora nulla di concreto e qui, se non conosci persone o non hai una maledetta “cartera clientes” solo porte in faccia.

Non abbiamo una casa, non ce la possiamo permettere, ancora condividiamo. Ci siamo iscritte alle liste per una casa sociale, ma le persone che ne fanno richiesta sono migliaia e le case davvero pochissime…

Sta mattina ho pensato “ma cosa avevo in mente???” e poi tanta, tanta paura…Sono un’incosciente?

Vorrei solo poter smettere di pensare, visto che non ho nessuno zio d’America che possa schiattare e sollevarmi dalle spalle questo fardello.

Vorrei soluzioni. Vorrei, vorrei, vorrei…

Sonno, sempre sonno

I giorni passano, e il sonno ha deciso di diventare una ingombrante presenza fissa delle mie giornate. Niente nausee, niente fastidi particolari, tranne dolori all’addome e giramenti di testa saltuari, ma la stanchezza…oooh, la stanchezza!

Sono al lavoro e mi si chiudono gli occhi, torno a casa e non ho voglia di mangiare,vorrei solo dormire. Faccio un pisolino prima di cena e ho già le palpebre che si fanno pesanti appena poso la forchetta…

A proposito…Zzz…

30

30 giorni dalle ultime mestruazioni.

Dopo le perdite di tre giorni fa più nulla.

Domani mattina farò il secondo test, anche se fino ad ora mi sono limitata ad attendere l’arrivo del ciclo.

Mi sento strana.

Il danno dell’odio

Sono arrivati altri messaggi, questa volta a me. Non li ho ascoltati, ho chiesto a Sara di farlo…ero sul lavoro.

Tremavo dal timore e dalla rabbia…altri insulti altre molestie verbali. Ho bloccato questa persona…Sara ha fatto lo stesso, ma mi sono sentita moto male durante tutto il giorno.

Oggi poi, mentre ero al lavoro sono andata in bagno e…la carta era macchiata di rosa…

Avrei dovuto fare il test di gravidanza domani, ma non ce l’ho fatta…l’ho fatto oggi e il risultato è stato negativo.

Ora attendo che mi arrivi il ciclo per chiamare la dottoressa…si ricomincia.

Non ho versato lacrime. Non posso.

Ma di rabbia, quella sì, ne ho molta, ne ho da vendere…

Minacce

Non ci vogliamo far mancare niente, noi. E oggi sono arrivate anche le minacce.

Da un paio di giorni Sara ha smesso di andare nello studio dove ha lavorato negli ultimi 9 mesi circa.

La proprietaria, una persona che, se da una parte aveva dato fiducia a Sara, dall’altra, ne aveva sfruttato il talento senza darle gli insegnamenti di cui aveva bisogno (né compensi degni di questo nome) prendendo, a mio avviso, più di quanto non le abbia mai dato, oggi, dopo aver visto che Sara aveva accompagnato una nostra amica ad un evento in un altro studio, le ha inviato un messaggio che era un condensato di meschinità, cattiverie e minacce come non ne sentivo da un po’.

Tremavamo entrambe dallo sconcerto.

A questo punto potrei sputare tantissima merda addosso a questa persona. Ne avrei mezzi, ragioni e prove.

Mi sono limitata invece a scrivere un messaggio alla sua fidanzata dicendo ciò che penso e mettendo in chiaro che se anche solo un’altra minaccia dovesse arrivare prenderò provvedimenti, ad augurarmi che riprenda presto ad utilizzare gli psicofarmaci e a sperare che nessun’altro debba passare nel tritacarne che è quella donna 50enne, solo anagraficamente.

Spero che il mio utero non ne abbia risentito, perché ho passato un paio d’ore al limite del surreale.

Ad essere persone oneste sembra che non ci si guadagni mai…