Se per ogni lacrima ricevessi un euro…

Pubblicato 17 maggio 2014 da Chiara's way

Martedì mattina: io e Sara andiamo a prendere a Malpensa la mia migliore amica e il suo fidanzato tornati da una vacanza a Creta, abbronzati, rilassati e pieni di splendidi aneddoti da raccontare (invidia…).

Trovandomi in zona passo a salutare la mia più cara amica dei tempi della mia prima Università, vicina al mio cuore ormai da quasi 15 anni che aspetta una splendida pupetta…

Tengo, tengo, tengo mentre sono con lei.
Appena ci lasciamo ingoio litri lacrime in cui si fondono la gioia per quella gravidanza tanto e da tanto cercata e l’amarezza del mio desiderio di maternità che da anni porto dentro, a cui ho dovuto già una volta rinunciare e che ormai diventa ogni mese che passa più complicato concretizzare.
Piango composta, senza farmi notare, e schiaccio dentro il mio personale dolore per evitare di esibirlo troppo.

 

Questa mattina: mio fratello, appena tornato da un vaggio di lavoro in Giappone (tutto spesato, nel super lusso -altro che il mio viaggio conta centesimi di qualche anno fa-) si ferma una notte qui con il suo compagno, prima di ripartire verso Lucca, per riprendersi il cane.
Mia madre piena di cure e mio padre maldestramente ospitale li riempioni di attenzioni.
Poi un piccolo reminder: “Ricordate, il *tal giorno* di luglio c’è il matrimonio di V. (una mia cugina)”.
I preparativi per la loro partenza proseguono, quasi ignorando quella frase.
Io sento un macigno piombarmi sulle viscere.
Finchè non avremo entrambe un lavoro, dei soldi, una casa nostra, non ho il diritto di rivendicare il posto che Sara ha e deve avere e voglio che abbia nella mia vita.

Io troverò una scusa e a quel matrimonio non ci andrò se sia mio fratello che il compagno saranno presenti.

Bloccata qui non per mia scelta a sentire l’umiliazione del mio fallimento professionale che si ripercuote come una mannaia sulla mia vita privata…è davvero troppo.
Che male che fa.
Lacrime a singhiozzo da tre ore.

 

Annunci

19 commenti su “Se per ogni lacrima ricevessi un euro…

  • Mi viene da piangere a leggerti perché per certi aspetti mi ritrovo in situazioni simili.
    Un abbraccio fortissimo con l’augurio che le cose inizino ad andare per il meglio.

    • Cara, mi dispiace anche tu sia in difficoltà e se posso servire, sappi che sono qui.
      L’importante (anche se non sempre è semplice) è non dare troppo spago alle nostre tristezze…Perchè le spirali a scendere sono incredibilmente facili da imboccare e tremendamente difficili da risalire -almeno da ciò che la mia lunga-lunga esperienza con il problema della depressione mi ha insegnato-.
      Smettere di rinunciare alla speranza è un passo, tenerla stretta il successivo…
      Ti mando un sorriso enorme e un abbraccio stretto

      • Ti ringrazio tantissimo, sei molto gentile, ma hai ben altri problemi a cui pensare e non ci tengo a riversarti addosso anche i miei. Con la depressione ci convivo da anni, purtroppo.
        Vorrei solo fosse tutto diverso; per me, per voi due e per tutti quelli costretti ad affrontare certe situazioni. Possiamo solo farci forza a vicenda.

      • Laciarti scaricare un po’ il peso dei tuoi non mi impedisce di affrontare i miei, no worries! ^_^
        Assodato che entrambe conosciamo il mostriciattolo nero a menadito (anche io ci ho convissuto per quasi 15 anni, e solo da relativamente poco l’ho imbrigliato -o almeno mi illudo di averlo fatto dato che la lotta in realtà non finisce mai-), quello che posso dirti è che anche io desidererei tanto, anzi, enormemente che molte cose fossero diverse…
        Ma ho compreso (anche se è una convinzione difficile da tener stretta e che spesso sfugge da mani e mente) che le cose che desidereremmo diverse si dividono oggettivamente in 2. Ovvero, da una parte quelle che non hanno una soluzione e per quali quindi è assolutamente inutile se non controproducente preoccuparsi e dall’altra tutte quelle per le quali invece possiamo lottare. Ecco, finchè c’è margine di lotta c’è speranza. E io non abbasserò la testa, non abbandonerò mai questa speranza. E non permetterò a nessuno di farmi credere che sia tutto perduto, anche se semplice non lo sarà mai… 🙂

      • È difficile lottare quando non se ne ha più la forza/voglia. Ho sprazzi di lucidità in cui combatto e altri, la maggior parte, in cui resto ferma. Certo, poi è inutile lamentarsi.. Posso chiederti una cosa? Perché non so se ho capito bene, leggendo..
        Ah mi sono fermata con i “Mi piace”, sennò ti intasavo XD

      • Capisco. La forza motrice rimani tu, certo: solo tu hai il potere di fare di te stessa ciò che vuoi essere oggi e domani. Ma non sottovalutarti mai! Noi donne abbiamo un fuoco dentro di cui magari non ci accorgiamo, magari tentiamo anche di soffocare (a volte abbiamo anche l’illusione di esserci riuscite), ma…in realtà non ce n’è: è inestinguibile! 😀
        Certo! Puoi chiedermi quello che vuoi!

        Ahahahahahah! Mai avuto tanti like assieme da quando ho aperto questo blog, ero tutta una emossssione! ahahahahah! (grazie mille)

      • Va bene, cercherò di non darmi per vinta 🙂
        Ahahah, prego! Pian pianino leggerò i vecchi post quindi mi scuso già per la pioggia di like ;D
        Non ho ben capito se i tuoi genitori hanno problemi anche con tuo fratello? 😐

      • Il rapporto di mio fratello dura ormai da quasi un decennio. Diciamo che la cosa non va loro bene, ma sono obbligati a farci quotidianamente i conti: ad una certa mio fratello, che a differenza mia non ha dovuto, durante la sua relazione, tornare a casa per mancanza di lavoro e che vive in un’altra regione, li ha messi di fronte ad un aut aut “Ho un lavoro, mi mantengo, ho una mia vita, se volete farne parte, S. è nel pacchetto, altrimenti sciau neh!” (o almeno credo, visto che con me non ne hanno mai parlato e che quando è successo io ero altrove).
        Io anni fa feci lo stesso per un ragazzo che non approvavano, e a quel tempo ci allontanammo, ma ero giovane e un po’ più sprovveduta…
        Ora ho un’età diversa e difficoltà diverse…non posso fare la stessa scelta e neanche lo vorrei…quindi in definitiva è la mia disoccupazione che, a cascata (no lavoro, no soldi; no soldi, no casa; no casa, no vita del tutto mia), si ripercuote sul fatto di non poter dire “O così o niente”.
        Io ero qui presente ogni volta che mia madre faceva quella finta serena al telefono con mio fratello, con a fianco mio padre che si rifiutava di parlargli, dopo il suo aut aut…c’è voluto tempo, tanto tempo, ma ora S. qui entra ed è ben accetto, da mia madre di più (anche se sono certa che se si entrasse nell’argomento specifico ancora piangerebbe), e da mio padre a denti molto più stretti.
        Ma per me è diverso. Io ero “l’ultima speranza”, io sono bisessuale e quindi, secondo loro (o almeno credo numero 2, visto che neanche di questo si parla), lascio ancora aperta la speranza di “tornare sui miei passi” (???), io sono la “bambina” di mio padre che l’ha fatta grossa…insomma, avere un fratello maggiore mi ha spianato la via in molti casi nella mia vita, ma in questa occasione decuplica i miei problemi…
        Non so cosa succederà in futuro, so che finchè non uscirò di nuovo di qua non avrò speranze di farmi valere, che questa vita da teen-ager attempata che deve fare le cose di nascosto (benchè tutti sappiano con chi sono e dove vado) non fa per me e che la mia pazienza nel tollerare il loro negare chi sono io a sè stessi e far finta che il silenzio sia la scelta migliore perchè “non se ne parla, non esiste”, senza pensare ai danni che la mia psiche subisce ogni volta che chiudono gli occhi sta decisamente esaurendosi…

        Scusa il papiro…All’incapacità di sintesi non ho ancora trovato rimedio :\

      • No figurati, scusami tu che ti ho fatto tirar fuori tutta la questione :-/ Quindi non vorresti metterli di fronte ad una scelta? Io per molteplici motivi, se mai avrò possibilità economiche per mantenermi, mi allontanerò da tutti. La mia è una famiglia bigotta e so per certo che non verrei accettata quindi, visto che comunque i legami sono quelli che sono, taglierò i ponti. Sono dell’idea che non si possa chiedere un salto mentale a certe persone perché sarebbe troppo, va oltre i loro limiti. Non è colpa loro né nostra. Ma non ho intenzione di stare male perché il nucleo famigliare che dovrebbe sostenermi (moralmente) non è in grado di farlo.

      • La religione purtroppo si lega sempre a doppio filo con l’incapacità di “guardare oltre”, è vero, e qui è lo stesso.
        Ma li ho visti fare, anche se controvoglia passi avanti, e per ora (e non so ancora per quanto), ho deciso di sacrificare me stessa per offrire loro il tempo che, esplicitamente questa volta, mia madre mi ha chiesto prima che tornassi in Italia.
        Se poi mi accorgerò che non stanno davvero facendo nulla e il loro silenzio è solo un tentativo di procrastinare l’inevitabile, beh, prenderò le mie misure…
        La tua sarà una scelta coraggiosa, ma giusta: devi scegliere te stessa, al di sopra di tutto.
        E a questo proposito ti riporto qui un link di un intervento scritto tempo fa da Ingrid Lamminpaa (che insieme a Lorenza Soldani hanno portato avanti il progetto “Lei disse sì” e “Spos* in fuga”) che avevo citato in un post e che calza a pennello. Perchè vedere anche la loro felicità oggi può aiutarci a credere davvero che le cose cambieranno.
        http://www.leidissesi.net/nel-mio-giardino/

      • Ah purtroppo non è solo un fatto di credenze religiose; c’è proprio una non tolleranza dovuta anche alla visione distorta che la società continua ad alimentare, nei confronti degli omosessuali. E poi ovviamente la cultura con la quale si è cresciuti.
        Io non provo molto affetto nei confronti della mia famiglia quindi probabilmente la mia è una scelta più semplice (per quanto possa esserlo una decisione simile!). Mi auguro tanto che i tuoi genitori, col tempo, imparino a vederti come una persona e non come una vergogna/delusione o qualsiasi altra cosa pensino ora. E che se ne facciano una ragione insomma! E che cavolo! XD
        Oh grazie! Domani leggo sicuramente 😉 Ora ti auguro la buonanotte e ti ringrazio per tutto! 🙂 *abbraccia*

  • Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: