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Tutti gli articoli per il mese di dicembre 2012

Bianco

Pubblicato 14 dicembre 2012 da Chiara's way

Sveglia euforica.Mi capita così raramente che è bene darci l’attenzione che merita.
Il filo sottile che unisce la mia anima con quella delle persone che amo mi ha fatto arrivare la felicità che riempiva il cuore della mia piccola Sara. Appena ho aperto gli occhi già sapevo che aveva nevicato e che lei era contenta.
Sono uscita da sotto il piumone sorridendo e ho avuto le conferme a quei sobbalzi che il mio cuore aveva percepito.

Neve.

In questo periodo cerco di tenere tenacemente a bada le mie insicurezze, i miei timori da eccesso di benessere: dopo le decine di inculate (scusate il francesismo) prese -una delle quali anche da lei-, mi riesce estremamente difficile credere che le cose possano effettivamente andarmi bene in amore.
Allo stesso tempo però credo anche che, se riuscissi a bilanciare questa sorta di “prudenza” derivante dal mio passato, potrei trasformarla in un punto di forza, uno stimolo personale a non adagiarsi sugli allori. Impresa ardua ma decisamente fattibile.

Mattina di riflessioni.
Questa mattina pensavo anche a quanto del mio Io avevo smorzato o annullato per adeguarmi a qualcuno che aveva diverse priorità, e su come, con il passare dei mesi tutto stia tornando a galla, piano piano:
– ero romantica, ma avevo imparato a disprezzare il romanticismo
– ero una persona estremamente “tattile”, e avevo imparato a trattenermi
– sono sempre stata una esplosione di desiderio verso la persona che mi stava accanto, ma preferivo mettere il sesso sempre in coda agli impegni del quotidiano, piuttosto che sentirmi continuamente frustrata
– ho sempre percepito il benessere e il malessere di chi amavo, e il male che mi veniva fatto senza bisogno di parole, senza bisogno della presenza fisica, e mi avevano portato a credere che fossero stupidaggini

Sto tornando me stessa. E mi fa sentire incredibilmente viva.

Sarà un venerdì felice, lo è già.

 

Addii

Pubblicato 6 dicembre 2012 da Chiara's way

Ti sei avvicinata a me in un momento di difficoltà e io, anche se un po’ dubbiosa mi sono lasciata avvicinare, appiattendo un po’ la schiena, in posizione di difesa.

Ho iniziato a conoscerti.
Ho iniziato a volerti bene.
Perdio hai anche preso un paio di righe nei miei ringraziamenti di laurea.

E ora, dopo una inaspettata marcia indietro, dopo essere scomparsa con qualche banale scusa, dopo avermi lasciato con un paio di biglietti presi apposta per portarti ad un concerto di cui a me non interessava assolutamente una fava (se non per gli amici che suonavano prima), ma che sapevo ti avrebbe potuto mettere di buon umore e a cui poi ovviamente non sono andata -i biglietti son lì che mi guardano intatti dal comodino-…Beh, alla mia richiesta di motivazioni ci tieni a farmi sapere che “in fondo nessuno ci obbliga ad essere amiche per forza”.
E provi a darmi una spiegazione che per me non ha senso alcuno, che non capisco, perchè nulla di quel che dici corrisponde alla realtà dei fatti se non il piccolo dettaglio che non vuoi più far parte del mio cammino.
E ok, è legittimo, e non posso far altro che accettarlo, ma ugualmente aggrotto la fronte…

Inizialmente, da brava ex-insicura, mi sono chiesta cosa ci sia di sbagliato in me.
Perchè tante persone negli ultimi mesi si sono prima avvicinate e poi allontanate a gambe levate, con le scuse e le motivazioni più assurde, o incomprensibili, o davvero carenti di fantasia.

Poi ho pensato che le persone importanti sono qui, non vanno via, o se lo fanno tornano, sempre.
E mi fanno sentire amata e voluta e speciale.
E io faccio di tutto per meritarmelo l’affetto che ricevo, di tutto.
Perciò, mi spiace, sì, perchè ti ho sempre considerata una persona straordinaria e speciale, ma, sai che?
Forse stai perdendo qualcosa anche tu.

Cerca di vivere felicemente, io già lo faccio.

Inizi.

Pubblicato 5 dicembre 2012 da Chiara's way

Sono tornata dal mio breve viaggio.
Ho goduto di quella città già conosciuta e del suo clima poco meno che primaverile.
Ma nonostante fossero le mie prime ferie da 2 anni, volevo, per la prima volta in tutta la mia vita, tornare nel mio paesino…volevo che i giorni passassero in fretta…e me ne sono accorta appena salita sul bus che mi portava dall’aeroporto in centro…
Sensazione inaspettata e nuova…

Non un giorno senza sentirla. Non un giorno senza avvertire la sua mancanza. Non un giorno senza pensare che lì, in quel momento avrei voluto ci fosse anche lei.

Ieri finalmente ci siamo riabbracciate. Ieri ha segnato il nostro inizio.
E’ tutto così intenso che un po’ mi spaventa. Gli schianti dopo le accelerazioni fanno un male che non desidererei provare, di nuovo, per ora.
Non cercavo tutto questo, non lo volevo, non ancora…Ma ora che c’è non posso che viverlo.

Forse in fondo quel mio desiderio di volerti indietro di cui parlavo ho fatto bene a tenerlo custodito qui dentro.
Perchè ora che sei qui non ti lascerò andar via facilmente, piccola Sara…