Saturno contro.

Pubblicato 4 ottobre 2012 da Chiara's way

Ho tagliato i ponti con lei. Non tolleravo di ascoltare i racconti della loro felicità. Non tolleravo di omettere i racconti della loro felicità.
Troppa rabbia e dolore e tristezza, troppa per poter essere certa che mi avesse davvero detto tutta la verità. Troppa per non avere più di un sospetto che mi stesse spudoratamente mentendo.

Ormai era andata così e io dovevo trovare il modo di tutelarmi. E l’ho fatto.
Ci sarà tempo, forse, per rimettere assieme i cocci. Ma non ora e non per un bel po’, ancora.

Gli ho scritto.
Ho riletto quelle righe tanto da saperle quasi a memoria.
E’ lì, la lettera, pronta ad essere inviata.
Sto aspettando. Aspettando che sia lontano, che non sia più fra le sue braccia, che siano finalmente divisi.

Io non gioco mai sporco.
E avrei potuto farlo in mille modi.
E invece ho masticato a lungo, ingoiato il mio dolore e abbandonato il campo senza colpo ferire (quella ragazzina neanche si immagina la fortuna che ha avuto. Mi dovrebbe dire solo grazie).

Altre cattive notizie random.
Erano proprio giorni di pianeti minacciosi in opposizione.

E. sta già tornando: il suo corpo, minato dalla malattia, non riuscirebbe a reggere i ritmi che sarebbe tenuta a sostenere là.
E allora io qui, a ripensare a tutti i miei progetti: è ancora quella la mia meta? voglio affrontare tutto, di nuovo, da sola?
Poi ho aperto il sito dell’Università, ho visto le foto di quello che desidero diventare e mi son detta sì.
Sarà solo tutto molto più duro, ma per me le cose non sono mai andate lisce, ho sempre dovuto lottare con le unghie e con i denti per ottenere quel che volevo, quindi, tutto sommato, ci sono abituata.

In casa l’aria è diventata via via più irrespirabile.
Anche dopo le mie spiegazioni, troppo difficili, troppo “diverse” dal loro piccolo mondo, evidentemente, da poter digerire.
E io mi sento sempre più in una trappola di cristallo, guardata attraverso il vetro come un animaletto strano e incomprensibile, con dita curiose che picchiettano per capire se ancora posso respirare e muovermi.

In più 3 persone da metter d’accordo, in meno di una settimana, per poter mettere la parola fine al mio ultimo progetto.
Ieri stavo per vomitare la mia tensione e il mio disappunto…e invece testa bassa, poche ore di sonno e di nuovo giù, immersa, fino a che i “forse” non verranno sotituiti da assensi.

La mia cara amica L., che da troppo non vedo, mi informa che da oggi non abbiamo più saturno contro.
Un raggio di sole mi sta colpendo il viso.
Sorrido.
Mi sento già più leggera.

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