Shine&Smile!

2 giorni splendidi.

Migliaia di persone, nuovi amici, risate, divertimento, alcool, riflessioni, hang, chiacchierate fiume alle 6 di mattino.
Ho sete di positività. Ne sto bevendo litri. Ha digestione rapida ed è una droga.

D., finalmente a centimetri da me o anche meno; pochi momenti assieme: sono già in uno dei miei cassettini dei ricordi felici.
Splendida persona, con qualche lato oscuro che non ho avuto tempo e modo e neanche voglia di dipanare. In fondo chi non ne ha. Io ne sono la regina.

Un tuffo nella leggerezza di realtà precariamente stabili.

Ora di nuovo a casa, con Bascherdeis nel cuore, in attesa della mia prossima meta.

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BASCHERDEIS!

Questo fine settimana si macineranno un po’ di kilometri per partecipare al BUSKER FESTIVAL.

Ci saranno:
– nuovi incontri
– tanta allegria
– artisti di ogni genere
– menti sgombre dai pensieri ansiogeni(che meraviglia)

Per maggiori informazioni il sito è questo:
http://www.valdarda.net/

E vediamo sta Vernasca cosa ci riserva…la tenda è già in macchina!

Sorrisi a mazzetti!!!

No, non sono innamorata di te.
No, non voglio una relazione seria.
(e peraltro neanche tu)

Ma un po’ di bene, dopo sti mesi, te ne voglio in fondo, e la tua chiamata, mentre teoricamente la tua testa dovrebbe già essere a 12.000 km da qui, ha avuto un che di rassicurante, regalandomi l’unico sorriso di questa giornata un po’ nevrotica e imbevuta di ansie da prestazione.

Cinica sì, ma con un cuore che batte ancora.

 

Di Patti Smith e molto altro

Barolo, Collisioni Festival. Cibo, birra (seee, seee, malgrado il posto), persone persone persone e lei, un anno in più di mia madre, un’aura che teneva tutto il piazzale, donna infinita. Salti, canti, foto. E di nuovo: gente giustamente di ogni età.

E poi un passaggio, per tornare all’auto, da ragazzi con ancora fiducia nel prossimo.

I 5 clamorosissimi Euro (nulla) meglio spesi da parecchi anni a questa parte.

Poi un saluto. Partenze già da lungo tempo programmate. Un paio di giorni perchè gli arrivederci (o gli addii) ci piacciono lunghi.
Tu non ancora là. Io sempre e ancora qui. Stanca. Con qualche lacrima già asciutta.

Tassi alcoolemici sopra la media da troppi giorni. Ora è il tempo della depurazione.
In ogni senso.

“Voglio vivere cosììììììììì…!”

Basta poco.

Una visita dal piercer.
Una telefonata piacevole con una delle persone a cui ho tenuto di più, in tutta la mia vita.
2 chiacchiere con una “nuova amica di sempre” e poi via, insieme, al concerto di Caparezza dove si è cantato, ballato, ascoltato, osservato, saltato…

Una serata davvero splendida e genuinamente divertente.
E poi J è il massimo. Decisamente il massimo.

E il sorriso si apre naturale, come se non avesse mai abbandonato il mio viso.

Felice.

Ti penso. Sapore amaro.

Vedo una foto.
Lei, la loro splendida bimba.

Improvvisamente immagino dove avremmo potuto essere io e te, se solo tu avessi avuto le palle.

Poi…FERMI TUTTI! Di “se” non si vive!
Inutile volare oltre con la fantasia.

Tu eri immaturo. E molto evidentemente, come mi hai poi dimostrato, il tuo, nei miei confronti, non era un sentimento solido.

Ed eccomi qua. Sola. Di nuovo. E senza nessuna voglia di rimettermi in gioco con nessuno.

Mi hai incontrata con il cuore malandato, solo tu sai quanto profondamente ferito.
Me l’hai definitivamente distrutto, stracciato e calpestato.

Ora l’ho rimesso insieme, con enorme fatica e con minuzia certosina, ma è duro, stanco e completamente disilluso.

Ti avevo detto che eri il mio ultimo tentativo.
Non so se effettivamente sarà così.
Ma so che non potrò più fidarmi di nessuno.
Troppe persone mi hanno ferito. Troppe.
E tu sei stato l’ultimo a cui l’ho permesso.
Bravo, hai ottenuto il tuo piccolo, inutile primato.

Ora vado a dormire.
Perchè voglio che questa giornata finisca, voglio tornare a sorridere, domani.

 

Più forte, sì. Ma anche più cinica.

Più di 30°C fuori, boule dell’acqua calda qui.

Oggi è proprio una fatica.
Mi pongo obiettivi a breve termine per tenere la mente occupata, spesso serve.
Niente medicinali. Ma in questo istante contravverrei volentieri.

Ok. Basta lagnarsi.

Ieri sera, prima di dormire, qualche momento dedicato alle “giuste prospettive” o per meglio dire alle “utili dritte per evitarsi ulteriori solchi nel cuore”.
Perchè è tanto bello lasciare i sentimenti a briglie sciolte, permettere al cuore un galoppo allegro faccia al sole
ma…cadi oggi, cadi domani…qui si rischia di lasciarci l’osso del collo…
e perciò l’adultità e le esperienze hanno portato un po’ di gretto calcolo e razionalità anche in quest’anima acquaria e senza regole.
Un bell’elenco di “ragioni per cui non ha alcun senso innamorarsi di te”, mi hanno donato un sonno placido e tranquillo.

Che poi ‘ste manfrine servano davvero a qualcosa è tutto da vedere. Per il momento mi è sufficiente cullarmi nell’illusione di riuscire a mantenere una parvenza di controllo su me stessa.